Biscaris – Cerasuolo di Vittoria

18.50

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Descrizione

  • Il Blend Tradizionale: Per legge (e per tradizione), il Cerasuolo di Vittoria nasce dall’unione di due vitigni complementari. In questo caso abbiamo il Nero d’Avola (circa 60%), che dona struttura, colore profondo, corpo e note di frutta scura, e il Frappato (circa 40%), che porta in dote la sua inconfondibile acidità, la freschezza e i profumi floreali.

  • Filosofia e Vinificazione: Anche qui, chimica bandita sia in vigna che in cantina. La fermentazione avviene spontaneamente grazie ai lieviti indigeni in vasche di cemento, con una macerazione sulle bucce più prolungata rispetto al Frappato base per estrarre più colore e struttura. Il vino affina poi in cemento, non viene filtrato, non viene chiarificato e contiene dosi minime di solfiti.

  • Profilo Sensoriale:

    • Alla vista: Ha un colore rosso ciliegia intenso (da cui il nome Cerasuolo, che richiama la “cerasa”, la ciliegia in dialetto), leggermente velato per via della mancata filtrazione.

    • Al naso: È intenso e stratificato. Unisce le note scure e mature del Nero d’Avola (prugna, marasca, carruba) a quelle croccanti e selvatiche del Frappato (fragolina di bosco, melograno). Sul finale emergono sfumature di terra bagnata, spezie dolci, liquirizia e cenni salmastri.

    • In bocca: È un vino di grande equilibrio. Ha una struttura più importante rispetto al Frappato in purezza, supportata da un tannino vivo ma ben integrato. La tipica acidità e la spiccata mineralità tipica dei suoli sabbiosi della zona lo mantengono agile, lungo e profondo, spegnendo ogni accenno di pesantezza.

A tavola: Il Cerasuolo di Vittoria di Biscaris ama i sapori decisi della cucina siciliana e mediterranea. Servilo a circa 16°C. È perfetto per accompagnare piatti a base di tonno o pesce spada (magari alla ghiotta), il classico caciocavallo ragusano stagionato, le carni bianche saporite (coniglio alla stimpirata), le grigliate di carne o una ricca pasta alla Norma.